I racconti del lago
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Nella sezione narrativa inedita del Premio Letterario Internazionale “Anguillara Sabazia Città d’Arte” dieci sono i racconti selezionati per essere pubblicati in questo volume dal titolo “I racconti del Lago”. Racconti soffusi di poesia ambientati tra le rive di un lago reale o immaginario. Alto segno di una prosa fino al raggiungimento dell’ineffabile, in un linguaggio fatto di serrati legami d’immagini nella purezza e nella tensione dell’assoluto. Nati da una forte espansione di ricerca dell’animo umano, vero motivo ispiratore, sentimento generatore di morale e strenua ricerca di essenziali valori interiori. Il Lago, luogo evocativo, è un grande propulsore della loro straordinaria capacità narrativa dove il lettore potrà sentire e percepire il suo muoversi. Trame di una forte tensione evocativa, d’impeccabile costruzione, disegnate negli sfondi lacustri che permea un’intera esistenza di uomini e di donne attraverso le insondate profondità che il desiderio e la natura svelano a chi ama. Trovando alla fine se stessi e una distesa d’acqua d’amare. Il lago vive e accarezza i nostri sogni. Il poema del lago è un vero e proprio canto a molte “voci”, musica che commuove e rassicura: ascoltiamo. E’ là eterno, in un moto incessante. |
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Movimento e tuttavia fissità. Voglia di eternità, di riconoscere i contorni delle cose che rivelano anime diventate luce… amore. E’ simbolo di forze magiche e primitive in un contrasto di mille colori, emanazioni della terra vulcanica, del profumo della notte, degli aromi e dei sussurri delle macchie selvagge, dell’aria e dell’acqua. Il lago ammalia, qualcosa di sacro e di arcano sembra avvolgere queste sponde, conferendo ai personaggi lo splendore luminoso e mutevole della natura stessa. Perdura nel ricordo la visione della magia scaturita dall’attimo tra le rive folte di vegetazione, addormentato nella calma o impetuoso, rumoreggiante o spumeggiante contro i massi. La fantasia degli autori scoprono l’immensità, ne moltiplicano i meandri, ne fanno il regno inesplorabile di vegetazioni subacquee, scure e folte come le foreste che nella sua ondosità si specchiano. Quasi tutte le pagine del libro, per la loro stessa sapiente musicalità, mantengono sensibile la presenza dei laghi. Tutto contribuisce a generare una diffusa sensazione di mistero, di lontananza che si lega alle loro vite e accresce la palpitante poesia della narrazione. I personaggi del libro vivono molte pagine scritte come un invito a leggere il grande libro della natura, di cui pochi di noi sanno interpretare le sue voci e i suoi silenzi. Depositario di una saggezza immemore che sovente s’ignora, ma che si traduce in profetiche sensibilità, custodi dei tesori di esperienze antiche, filtrate attraverso l’eredità ancestrali, capaci di captare e comprendere i messaggi del mondo ed entrare in comunicazione col divino. Esperienze esistenziali che hanno il loro punto di gravità nell’attimo, che si risolve nella magia di una ineffabile musicalità. Voce unica e ineffabile, modo inimitabile d’amare le cose, la vita inesauribile che pulsa e si tramuta inafferrabile.
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Myriam Vittoria Sebastianelli |
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