IN MEMORIA DI BRUNO BUOZZI
"Ricordi, immagini, pensieri tra cronaca e storia"


CON IL PATROCINIO E L'ADESIONE
Ambasciata di Francia in Italia
Associazione Nazionale Partigiani Italiani
Associazione Nazionale Famiglie dei Martiri Italiani
Associazione Nazionale Comuni d'Italia
Comune di Ferrara
Comune di Montefalco
Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali
Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane
Fondazione Pietro Nenni
Istituto di Storia del Fascismo e della Resistenza di Roma
Museo Storico della Liberazione di Roma
Provincia di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali


Sabato 9 aprile 2005

Ore 15.30 Cerimonia di dedica di una piazza del Comune di Anguillara Sabazia a Bruno Buozzi presso il piazzale antistante la scuola elementare "Maria Felice", proseguimento di via Maria Felice in località La Stazione. Interverranno: Emiliano Minnucci - Sindaco di Anguillara Sabazia Giorgio Benvenuto - Presidente Fondazione Bruno Buozzi Myriam Vittoria Sebastianelli - Presidente Associazione Culturale Archè

Ore 17.00 Biblioteca Comunale "Angela Zucconi" - Largo dello Zodiaco, 21 Inaugurazione della mostra su Bruno Buozzi Convegno e discussione del libro "Bruno Buozzi. Ricordi, immagini, pensieri tra cronaca e storia" Presenzia il Sindaco di Anguillara Sabazia Emiliano Minnucci Ne parlano: Giorgio Benvenuto - Presidente Fondazione Bruno Buozzi Michael Braun - Direttore Fondazione Friedrich Ebert in Italia Mauro Canali - Storico Giovanni Francesco Piano - Presidente Forum Internazionale Modera il giornalista Sandro Roazzi CON IL PATROCINIO E L'ADESIONE Ambasciata di Francia in Italia Associazione Nazionale Partigiani Italiani Associazione Nazionale Famiglie dei Martiri Italiani Associazione Nazionale Comuni d'Italia Comune di Ferrara Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane Fondazione Pietro Nenni Istituto di Storia del Fascismo e della Resistenza di Roma Museo Storico della Liberazione di Roma

Il testo "Bruno Buozzi - Ricordi, pensieri tra cronaca e storia" è un approfondimento sulla vita e sull'azione di un uomo che ha fatto la storia del Sindacato italiano ma anche per una riflessione sulle attuali vicende sociali, sindacali ed economiche.
In un brano del libro il Presidente della Fondazione Bruno Buozzi, on. Giorgio Benvenuto, ne ricorda la persona, il pensiero, l'opera e il suo appassionato coraggio per la verità: "Bruno Buozzi appartiene alla storia di tutto il movimento sindacale; si è sempre battuto per l'unità del mondo del lavoro; non si è mai rassegnato né alla divisione politica né a quella sindacale. E' il protagonista dell'unità sindacale, non ha mai incoraggiato scissioni sindacali. Aveva l'orgoglio delle sue idee e sapeva da leader che con quelle solo in un sindacato unitario si potevano realizzare. Bruno Buozzi tirava fuori il meglio del mondo del lavoro: coraggio, senso etico dell'impegno civile, nobili ideali, sacrificio. La sua vita come quella di Matteotti e dei Rosselli, crudelmente spezzata prima del tempo, resta la migliore testimonianza per quelle virtù senza tempo,continua Benvenuto, nessuno quanto lui ha saputo elevarsi al di sopra della propria storia e delle proprie tentazioni, tendere la mano ad avversari settari, predicare e praticare l'unità, ricostruire moralmente ed organizzativamente il sindacato e la sinistra". Le motivazioni del libro nella presentazione sono spiegate dal segretario generale della Uil, Luigi Angeletti: "Chi non ha il senso del passato vive il presente senza un progetto e non può costruire il futuro".
Il testo si compone di una serie di saggi dello storico Pietro Neglie, di Sandro Roazzi, di Antonio Foccillo, di Antonio Messa e Antonio Passaro. Vengono inoltre riprodotti una serie di articoli pubblicati da Buozzi tra il 1929 e il 1936 nel periodico L'Ouvrier Italien "Operaio Italiano". Nella parte finale del volume, il "brogliaccio del Patto di Roma" (le relazioni riservate di Giuseppe Di Vittorio al gruppo dirigente comunista e gli articoli di Bruno Buozzi sull'Avanti.) Ancora traendoli dagli atti di un convegno della Uil su Buozzi nel 1984, i ricordi del sindacalista nelle parole di Giovanni Spadolini, Luciano Lama, Presidente Emerito della Corte Costituzionale Giuliano Vassalli ed Enzo Dalla Chiesa.

INTITOLAZIONE DI UNA PIAZZA

La dedica di una piazza a Bruno Buozzi, intitolata da parte del Comune. E' un riconoscimento ad un martire dall'alta statura morale, per una vita crudelmente spezzata prima del tempo, da uomo libero e riformatore, nel grande quadro della Resistenza Italiana ed Europea. Dedica che deve assumere un significato e una testimonianza che la Nostra Comunità deve intendere come una dimostrazione per l'Uomo che coraggiosamente elesse di consacrare la propria esistenza all'ideale di libertà. In un'epoca di revisione le pagine della nostra storia e gli eroismi della Resistenza non devono scomparire. L'ideale storico può vivere ancora negli animi, nelle letture come un momento di riflessione e non solo di ricordi. La nostra epoca pone degli interrogativi, la storia chiama tutta l'umanità a rispondere, al di là delle diverse ideologie e dei sistemi politici, sui problemi comuni di libertà, di giustizia e di pace. E' la storia fatta con grandi nomi, ma sofferta dal popolo, che assume il nome di Resistenza che nonostante il trascorrere del tempo, s'identificano in quei valori che sono il fondamento della nostra Repubblica.

Le manifestazioni celebrative su BRUNO BUOZZI si configurano come una iniziativa da interpretarsi con una doppia valenza.

La prima lettura è il proposito di voler commemorare Bruno Buozzi nel 60° anniversario della Liberazione sul nazifascismo e tenere viva quella memoria per il valore che rappresenta e la Sua eroica testimonianza. Questa motivazione potrebbe essere sufficiente a giustificare l'entusiasmo che noi dell'Associazione Archè abbiamo profuso nel promuovere e realizzare tale ricorrenza.

Ma queste celebrazioni hanno una seconda lettura che ci sta particolarmente a cuore e che intendiamo porre in grande risalto: valorizzare la figura di Bruno Buozzi tra i giovani.
La commemorazione ha l'obiettivo di dare spazio alla "memoria attiva", attualizzando il significato del martirio di Bruno Buozzi nella Resistenza come base essenziale dell'identità storica della nostra Comunità attraverso proposte che collegano i valori della guerra di Liberazione all'impegno di oggi per la democrazia e la libertà.
Il ricordo di Bruno Buozzi, nelle "Giornate" a Lui dedicate, ripropone l'attualità del suo impegno etico e politico, costantemente rivolto ad affermare i valori dei lavoratori. Buozzi ha vissuto nel segno della coerenza rigorosa e della fedeltà assoluta alla speranza di libertà. Parlava agli operai di un socialismo inteso come ideale della ragione e critica della disuguaglianza, con l'idea di una società egualitaria, fraterna, come orizzonte etico; una società in cui il più forte aiuta il più debole.
Emblema del sindacalismo riformista è un personaggio carismatico che ha dato testimonianza al valore del lavoro col prezzo della sua vita.
La sua vita fu dedicata ai lavoratori e alla coscienza delle masse attraverso un'opera paziente, illuminante e disciplinata. La figura di Bruno Buozzi brilla di qualità che meriterebbero di essere diffuse ovunque: la purezza dell'anima, la lealtà dei sentimenti, la linea del carattere, l'irremovibile avversione verso ogni forma di prepotenza e di prevaricazione.
E' dovere degli uomini che hanno a cuore la libertà ricordare quei tragici avvenimenti. Finché la Patria e la Libertà avranno un posto nel cuore degli uomini sarà onorato l'eroismo di questi martiri. Il coraggio ha aiutato e sospinto la marcia della Storia. Così testimoniano le parole del Presidente dell'Archè prof.ssa Myriam Vittoria Sebastianelli "La sua indipendenza come scelta di vita, salvò il nostro onore e il non dimenticarlo deve essere per noi un comandamento e patrimonio comune di tutti noi Italiani ed Europei".

CONFERENZA STAMPA MANIFESTAZIONI

Giovedì 16 dicembre 2004 nella sala consiliare del Comune di Anguillara Sabazia è stata indetta una Conferenza Stampa per presentare le giornate commemorative, alla presenza del Sindaco Dr. Emiliano Minnucci, dell'On. Giorgio Benvenuto Presidente della Fondazione Bruno Buozzi, del Dr. Angelo Coco Segretario Generale Fondazione B. Buozzi, della Prof.ssa Myriam Vittoria Sebastianelli Presidente Ass. Culturale Archè, dei Prof. Giovanni Francesco e Alessio Piano, del Dr. Nestore Di Meola e dei giornalisti convenuti.

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