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L’incantevole scenario dell’antico palazzo baronale Orsini, prestigiosa residenza rinascimentale ora proprietà del Comune di Anguillara Sabazia, ha ospitato nei giorni 9 / 10 e 11 luglio 2004 la Terza Rassegna Letteraria Internazionale Città di Anguillara nei suoi splendidi giardini, un fascino raro di aristocratica bellezza per i tanti ospiti convenuti. Anima e promozione trovano origine nella Associazione Culturale Arché e nella sua musa e promotrice la Prof.ssa Myriam Vittoria Sebastianelli che si avvale della direzione artistica del Prof. Alessio Piano che ne ha curato il cerimoniale con impeccabile professionalità con il programmatico intento di celebrare l’attuale realtà editoriale, una iniziativa che ha inteso dar vita a un rapporto diverso tra autore e lettore in cui i libri assumono il ruolo di protagonisti e parte indissolubile nel percorso che trova le proprie strade e i propri luoghi nelle nuove armonie fra uomini, idee, culture.
Il Premio è insignito della targa d’argento del Presidente della Repubblica, della Targa del Presidente della Regione Lazio e del Presidente della Regione Lombardia, sotto l’egida della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco con l’adesione delle più importanti istituzioni nazionali ed internazionali.
Messaggi personali nei quali si apprezzano gli ideali dell’iniziativa in nome di una costruttiva valorizzazione della conoscenza letteraria sono stati quelli inviati, tra i molti quello: del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, del Presidente del Senato Prof. Marcello Pera, dell’Assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma On. Vincenzo Vita, del Prefetto di Roma Dr. Achille Serra, del Cav. del Lavoro Presidente Gruppo Adnkronos Dr. Giuseppe Marra, del Presidente della Regione Lazio On. Francesco Storace, del Presidente della Regione Lombardia On. Roberto Formigoni e dell’Ambasciatore Prof. Luigi Vittorio Ferraris Presidente del Circolo di Studi Diplomatici.
E’ stata una tre giorni di appuntamenti che hanno spaziato dalla presentazione di libri, a letture, convegni e al conferimento di premi. La prima serata si è dedicata alla presentazione dei quattordici autori finalisti prescelti nelle varie categorie concorrenti al Premio in una ideale saldatura tra espressioni narrative diverse che hanno partecipato alla realizzazione creativa dell’evento, intorno al quale gli scrittori insieme ai lettori, in un confronto dialettico, si raccontano e i linguaggi si integrano per trasmettere attraverso un autentico amore…la parola.
La Rassegna insieme al Premio è stato un osservatorio ricco e interessante di voci, in un dialogo di promozione e valorizzazione della lingua e della cultura italiana, dando ampio spazio per ascoltare le pagine più importanti dei testi finalisti recitate magistralmente dalla voce dell’attore e regista Angelo Zito che ha donato attimi di magia.
Nella giornata conclusiva si è tenuto il convegno sul tema: Società aperte o società dei muri? Tema scelto dal Comitato scientifico presieduto dal Prof. Giovanni Francesco Piano attraverso la presentazione del saggio del germanista Dr. Nestore Di Meola “Berlino quel muro c’è ancora” Edizioni Sapere 2000, con un ricco partèrre che ha visto a confronto storici, politologi e membri di prestigiosi consessi culturali, uomini di pensiero e di scienza, nel promuovere le conoscenze nelle loro più elevate espressioni con concrete risposte a quei quesiti che costituiscono e scandiscono la nostra storia. I romanzi partecipanti sono stati caratterizzati da una lingua di preziosa efficacia, cura formale e composto equilibrio, dipanando i temi della solitudine, dell’attesa, del tentativo mai pago degli esseri umani di superare i propri limiti, della ricerca del divino, del potere dell’immaginazione a fronte dell’apparente opacità del reale e della morte. Coinvolgono, sorprendono e commuovono, con l’esattezza realistica e magica della loro prosa, con il fascino del loro progetto intellettuale, lasciando il segno tangibile di un nuovo ma già maturo talento letterario.
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Il romanzo di Drazan Gunjaca “Congedi balcanici” della Fara Editore ha vinto per la sezione narrativa. L’autore croato ha pubblicato numerosi romanzi apprezzati a livello internazionale e tradotto in numerose lingue.
“Un romanzo intenso, indimenticabile, intriso di forti passioni che travolgono e avvolgono il lettore. Una pagina di una guerra dimenticata, un’indagine psicologica, minuziosa e magistrale dei sentimenti e dell’anima umana. Dove le vicende private scorrono parallele ai grandi eventi drammatici dell’ex Jugoslavia di una generazione, dove scontri e sentimenti sono rappresentati a tutto tondo con una profonda capacità d’introspezione sempre animata da una tensione vivissima che segue fedelmente gli avvenimenti, da personaggi mossi da un tragico destino. Vittime come frecce conficcate nella ruvida pelle della realtà, testimoni di una tragedia consumata tra orrori e disastri.” Tra i finalisti Andrea Moneti con “Eretica pravità” dell’autore Libri Firenze, il romanzo di Simona Weller “Memorie di una pittrice perbene” e Alberto Assanta con “Oltre l’orizzonte”. Il Premio Selezione è stato assegnato a Gaia Guasti con “L’ultima leggenda di Santa Celia”; Clementina Magliulo Podo con “Libeccio”; Alfredo Rocchi con “Una icona a Napoli” e Antonio Valicanti con “Il bacio della sibilla”.
Nella saggistica il testo del Prof. Marco Bonino “Un sogno ellenistico: Le navi di Nemi” della Felici Editore si è aggiudicato il primo posto. Bonino è docente presso facoltà di Conservazione dei Beni Culturali di Ravenna. Nel 1972 inizia le ricerche sulle navi di Nemi, che prosegue con varie pubblicazioni, finché nel 1993 scopre alcuni metodi geometrici usati dagli antichi architetti navali. Dal 1996 è intento alla ricostruzione al vero della prima nave di Nemi, che nel 2001 ha visto la costruzione dell’intera chiglia e l’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo delle Navi Romane. Le parole che compongono il titolo del saggio “un sogno e le navi” sono la sintesi e i conseguenti tentativi di ripristino di progettazione di una ricerca in pieno svolgimento, nel ricostruire quello che è stato perduto. Questo studio unisce la profondità dello scienziato a quella mirabile dell’accurato indagatore, degno rappresentante della cultura umanistica, dedito con la sua intensa attività ad allargare le basi della conoscenza quale ricostruttore della storia navale del mondo antico attraverso l’entusiasmo di chi scopre una conoscenza lontana e per questo tanto più affascinante.” Altri autori finalisti sono stati: Massimo Rassu “Baluardi di pietra. Storia delle fortificazioni di Cagliari” Aipsa Edizioni; Guido Simone Neri “Goffman oltre Goffman” della Editrice Bibliosofica, l’autore è un sociologo che si occupa da diversi anni di problemi inerenti l’interazione sociale della conoscenza e alla filosofia del linguaggio e Giuseppe Saponaro “Husserl – Kandinsky. L’eclissi della natura nella fenomenologia e nella pittura del primo novecento” della Editrice Bibliosofica, ricercatore presso la Facoltà di Filosofia dell’Università la Sapienza di Roma dove si è occupato di etica, logica, teoria della conoscenza, di estetica filosofica, privilegiando i grandi temi del pensiero critico ed esponenti della filosofia trascendentale. Il Premio Selezione è stato assegnato a Mauro Caselli con “La voce bianca su Virgilio Giotti” e a Claudia Gori con “Crisalidi”.
Targa del Parlamento Europeo a Pietro Ferrari con “Il grido dell’Europa”
Mario Aldo Toscano ordinario di sociologia presso la facoltà di scienze politiche dell’Università di Pisa, si è aggiudicato l’alloro del primo posto della poesia edita con la silloge “Et Coetera” Edizioni Osanna, con la motivazione: “Voce di un uomo che si pone al centro della realtà, cerca un senso, parla con l’io nascosto e trasmette il proprio affetto per le cose che sono i supremi valori del vivere. L’annegamento nel grande oceano della poesia assume tonalità e assonanze di grande fascinazione. Canto dai toni potentemente evocativi ed esiti a volte incantatori che si fondono in una lirica ineffabile dall’afflato creativo e profondo. Un’aurorale riscoperta di un’anima, dettato di giochi, di riverberi e di luci, d’intrecci allusivi e simbolici oltre il velo della dimensione del tempo.”
Tra i finalisti Roberto Pazzi con la raccolta “Talismani” Editore Marietti 1820, poeta che ci fa riconoscere insieme il regale e il minuscolo dell’esistenza; Daniela Raimondi con “Ellissi” Editrice Ibiskos, docente di letteratura italiana presso la Metropolitan University di Londra. Una poesia, dialogo della parola, slancio sensuale ed esistenziale, ma anche tensione inevasa registri che trovano spazio e respiro nel verso libero, che in piena libertà espressiva trasmettono un messaggio di grande coerenza umanistica; Mohamed Ghonim con “Colombe raggomitolate” della Fara Editore, versi che esprimono la passione per la vita, le relazioni umane, il valore di ogni incontro e la tristezza dell’addio; Pietro Aloise con “Insostenibili tremori” della Edizioni Midas, una raccolta respiro dei sensi che incanta e s’esalta nell’essere. Il Premio Selezione è stato assegnato a Anna Maida Adragna con “Marimonti e altro”; Enrico Calenda con “Brividi di mare”; Maria Luisa Caputo con “Il canto del nomade”; Massimiliano Messina con “Come rumore di sabbia sul metallo”; Giuseppe Piras con “I miei versi fragili…mes vers fragiles” e a Giuseppe Zanecchia con “Finalmente incerti”. Targa del Parlamento Europeo a Gladys Basagoitia con “Acquaforte”.
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Umberto Vicaretti primo classificato nella sezione poesia italiana con la lirica “Fiori di Madrid”.
“Un puro struggente lirismo atto a unirci per sempre in un intenso e travolgente linguaggio: delirio sensuale, profondo senso della morte in un alternarsi di violente e tragiche azioni in allucinanti bagliori, squarci lirici emozionanti per una poesia senza veli. Lirica piena di purezza tesa in una poeticità delle cose sulle quali si sente trascorrere un alito infinito di trascendenza.”
Seconda classificata Mara Mastropietro con la lirica “Dromomania”. “Attraverso una visione universale della vita mette in luce una sinfonia dell’universo poetico coinvolgente e commossa, patrimonio di pensiero, la somma di memorie e d’immagini sprigionatesi dall’interiorità dell’animo che costituiscono l’unificante potere della fantasia creatrice della poetessa.Lirica immersa in un arcano, fatale tragico senso della vita, percorre un calvario di sofferta partecipazione, di un sentimento, di dare un senso all’orrore contro una violenza infinita continuando a sognare i sogni dei morti per giungere ad una coscienza sentita veramente pregnante che parla e grida, piange e si dispera.” Terza classificata l’autrice Adriana Scarpa con la lirica “Invento per te una casa” dedicata a Federico Garcia Lorca. “Crea il suo quadro e gli dà profondità, luce, ampiezza e moto. Una perfetta e compatta costruzione d’immagini vivide e potenti, cadenze intense e lucide dal fascino sottile che affondano in una concezione che esprime silenzi incantati. Autentico gioiello per limpidezza di visione, per evocazione e ritmi. Versi che danno luce alla vita.”
4° Riccardo Minissi; 5° Rosario Volpi; 6° Aura Piccioni; 7° Maria Gabriella Meloni; 8° Biagio Bucci; 9° Pietro Barbera; 10° Marco Caroni. Il Premio Selezione è stato assegnato a Andrea Giuseppe Graziano; Elisa Colnaghi; Gastone Cappelloni; Gianluigi Pignoloni; Giorgio Astolfi; Valentina Cuccagna; Antonio Longhi Di Maggio; Fiorella D’Ambrosio; Fabrizio Catarci; Hebert Catena; Silvestro De Simone; Barbara Gabriella Renzi; Raffaella Magliocca; Gaetano Cugno; Marialba Fasolo e Tiziana Rasà.
Per un giornalismo che esprima un’esperienza di una stampa sempre più capace verso una cultura e una dimensione etica, con la pertinente attualità dei temi realizzando un giornalismo moderno e giovane, che abbia grande rispetto per la notizia e per i fatti, valorizzando il mosaico paziente delle verità messe a confronto con la serenità delle valutazioni. Sono stati premiati nella sezione giornalismo con l’opportunità di svolgere uno stage di quattro mesi presso la redazione cultura dell’Adnkronos: Giandomenico Belliotti di Palermo con l’articolo “Il nostro San Matteo”; Simona Buonomano di Roma con l’articolo “E Kerouac scoprì se stesso”; Ilaria Mosso di Roma con l’articolo “L’uomo del treno”; Teresa Di Gaetano di Trapani con l’articolo “ Quando la poesia diventa un quadro.”
Nella narrativa inedita, dieci sono stati i racconti selezionati per la pubblicazione di un volume edito dal titolo “I racconti del Lago” dei seguenti autori: Valeria Albano con “Il cioccolatino speciale”; Fiorella Cappelli con “Un nastro sciolto”; Roberto De Angelis “La brezza della sera”; Maria De Simone con “Favola Azzurra”; Maddalena Fioretti con “Il cigno Gerardo”; Lina Irrera con “Le verdeggianti profondità del lago”; Umberto Li Gioi con “Il luogo nascosto”; Massimo Lombardi “Elias e i gabbiani”; Toni Paroli con “La Preda” e Paola Zoffi con “Plenilunio d’agosto”.
Racconti soffusi di poesia ambientati tra le rive di un lago reale o immaginario. Alto segno di una prosa fino al raggiungimento dell’ineffabile, in un linguaggio fatto di serrati legami d’immagini nella purezza e nella tensione dell’assoluto. Nati da una forte espansione di ricerca dell’animo umano, motivo ispiratore, sentimento generatore di morale e strenua ricerca di essenziali valori interiori. Il Lago, luogo evocativo, è un grande propulsore della loro straordinaria capacità narrativa dove il lettore potrà sentire e percepire il suo muoversi. Una forte tensione narrativa, d’impeccabile costruzione e disegnata negli sfondi lacustri che permea un’intera esistenza di uomini e di donne attraverso le insondate profondità che il desiderio e la natura svelano a chi ama. E trovare alla fine se stessi e una distesa d’acqua d’amare.
Premio Speciale alla Carriera Letteraria al Prof. Francesco Sisinni con la seguente motivazione:
“Una vita dedita alla ricerca di un messaggio indelebile nel cuore dell’uomo, con una sensibilità che scuote le umane menti, tessendo nelle trame dell’essere la sua umanità. A un maestro del nostro tempo, per l’alto valore delle sue testimonianze espresse in parole, luce che forano le nubi del pensiero, come evento della vita presente, come presenza reale da amare, nel rigore dei sentimenti, attraverso pagine della vita nella vita.”
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