Finalista Premio Critica Letteraria
Uomo senza tempo
Tarda non fia la sera
al dì di Maggio sorta,
dolce la valle ascolta,
veglia silente assorta.
Dal tremolar la terra
al sussultar le menti,
il Santo, le genti,
nel giorno a Te Beato.
Di lagrime la piana si tingea,
tra i cuori, il tenero canto,
nel dolce bisbigliar di foglie,
nel silenzio del vento a primavera.
Umile pastor, cuore zelante,
dal palmo che il sangue ricopria,
nel miracolo il dono, maestoso porti
nel mondo, la fede al primeggiar.
Da povero fanciullo a paladino,
testimone intrepido celeste,
chiediamo a Te la grazia d'una vita,
Tu appari con la croce tra le dita.
Nobile e indomito lo sguardo,
nel volto scarno, triste, affaticato,
cadente il passo, trascinato e stanco,
tutto è: spiritualmente Santo.