Luigi Gonano
1° classificato Sezione Poesia
La poesia è di chi legge, respira
Perché dovrei divellermi
con solerzia dalla bocca
la carezza dei colori,
il chiarore dei rintocchi
o del sole lo scalpiccio
quando imbroglia le passioni
sulla veranda dei risvegli?
Perché dovrei sbocciarmi
il petto per strappare
la curva delle parole,
il profumo delle immagini
o il sapore della nebbia
quando schiuma borbottando
dai rami in decadenza?
Perché dovrei tacciare
la mia lingua d'indecenza
se non sciaborda come miele,
se non brezza come Eros,
se non schiaccia come grani
d'uva contro i denti, versi
acerbi che vorrebbero vagire?
La poesia è di chi legge,
anima e respira
lettere che s'incagliano
in madreperlacei banchi,
sull'albeggiar di palpebre
umide nel dolciastro ritmo,
invero, ignoto a chi le scrive
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