Simone Cecchini


2° classificato Sezione Poesia


Evanescenza dei sensi allegri

Concedimi un frammento del tuo eterno oblio,
riempimi la mente del vuoto più sincero
anche solo per un minuto,
lasciami accedere al regno del non-pensiero,
liberami dalla concretezza e dalla realtà quotidiana;
allontana anche i sogni, per quel minuto,
e che sia intenso come ne ho bisogno.

Lo so, intorno a me è pieno di piccoli vuoti artificiali
per esseri umani, di leggerezze e superficialità
che violentano l'anima, annullandola.
Ma è proprio per l'anima
che io voglio dimenticare momentaneamente il pensiero,
è per ascoltarla meglio
che cerco l'evanescenza della ragione.

Concedimi il silenzio supremo,
lascia che io venga rapito dal vento dell'inconsistenza,
che mi porti in terre antiche come dei dimenticati,
ove regna il silenzio
e il cielo non è che il riflesso del mare;
che pace, che pace.

Regalami una sosta nei giardini all'ombra del cuore,
dove passioni e tristezze non hanno ancora messo radici,
dove il passato non esiste
e non c'è legge terrena che mi vincoli.

Concedimi questo minuto di vita
o di morte
affinché io possa decidere
se spegnermi definitivamente
o cominciare a vivere.

 

 

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