Luigi Gonano
Vincitore premio della Critica
Quando un giorno guarderò
Quando un giorno guarderò
fermandomi
dai recessi profumati della corte
il tremolio opaco delle sere
chiare ancora nel clamore
di un’estate allo svilire,
penserò di certo alle mie dita
che colpicchiando muoveranno
senza posa l’aria attorno
come l’ombre, qua dal muro, sulle volte.
Ma non sarà, del pensare, il fiacco vuoto
che tasterò come un piano in un adagio
o di un cembalo la pelle
che carezzerò
sensuale come un seno,
ma i nodi senza sale di una corda
che finita la sua corsa attaccherà
un’altra volta tra le mani di chi già,
delle fibre non serrate,
il gusto amaro riconosce.
![]()