Malika Kumlien
Opera 9° classificata
Della verità del mio respiro
Non c'è luna senza risveglio,
sangue versato senza perdono,
so che il mio volo trova sempre
spazio nell'incanto del tuo cielo.
Occhi di luce mai perduti
nell'abisso del mondo,
come gemme incastonate
nel freddo di pietra dura,
ti amo perché sai del geranio
che appassisce e del caduco inverno,
della fievole fiamma che del mio infinito
strazio brucia come delle ombre dileguate
dallo sfolgorio di nuovi amori.
Tu conosci il mio sfinimento,
ma sai anche delle possenti braccia di Dio.
Sai dei mari in cui sprofondo,
della riva del desiderio in cui mi salvo
e delle mie infinite mani.
Sai che il cappio che oscilla sul mio
travestimento è sottile e segreto mentre
impietose riecheggiano le urla della mia verità.
Sai delle ore squarciate dal nulla sovrano
come del tempo ritrovato nella
sola quiete del mio respiro,
dei tanti figli mai nati come
delle mie continue morti.
Ti amo perché sai dei miei passi
affossati da macigni di idee confuse
e ardori spenti e sogni vuoti,
come conosci le increspature bianche
sulle onde della mia anima accesa
di vento leggero e fuoco vivo.
Ti amo perché sai di me, e del profumo
delle praterie dove corro a piedi nudi,
là dove nessuno vede e solo tu fai
della verità il mio respiro.
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