Testimonianze dell'antologia
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L'Italia è uno dei Paesi che conta il maggior numero di premi letterari, teatrali, di pittura. Pochi di questi hanno però il prestigio del premio "Anguillara Sabazia Città d'arte". I premi letterari - quando sono seri - non sono soltanto occasioni preziose di stimolo alla lettura, alla narrazione e all'ascolto: sono veri e propri laboratori del pensiero. Mi piace pensare a manifestazioni di pregio come il premio letterario internazionale "Anguillara Sabazia Città d'Arte" come a qualcosa di simile agli antichi simposi: momenti di aggregazione culturale, di discussione e di conoscenza. La parola scritta, in prosa o in poesia, racchiude in sé i tratti distintivi dell'identità politica e sociale di un Paese, le sue paure e i suoi desideri più reconditi. I libri sono spazi incantati dove sedimenta il nostro immaginario collettivo. Gli scrittori sono - anche - la nostra voce. E' nostro dovere, oltre che piacere, tendere l'orecchio e metterci all'ascolto. Presidente della Regione Lazio | ||
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Da editore so quanto sia difficile favorire il dialogo tra autori, editori e lettori. Grazie alla esperienza fatta in tanti anni di lavoro, non ignoro gli sforzi che gli autori affrontano per far accettare agli editori le loro opere, né quanto gli editori debbano faticare per imporle in un mercato che guarda i libri ma non li compra né li legge. Questo per dire, in estrema e brutale sintesi, che il libro è ormai un prodotto, sia pure sui generis, e come tutti i prodotti deve sottostare alla legge, a volte spietata, della domanda e dell'offerta. Inoltre il libro richiede forme di promozione costose perché ne sia nota la presenza sul mercato. Il che non è semplice perché gli editori, a loro volta, sono costretti a tener conto delle cifre, dei bilanci. Per queste e altre ragioni apprezzo l'iniziativa promossa dal Comune di Anguillara Sabazia e da cittadino onorario plaudo agli ideatori e organizzatori di questa manifestazione attraverso la quale la città cerca di promuovere se stessa promuovendo la cultura del libro. A qualcuno sarà apparso velleitario che gli organizzatori abbiano voluto dare vita a un Premio internazionale. A me sembra, invece, che questo sia l'aspetto più interessante del Premio. Intanto per una ragione: perché bisogna pensare alla grande quando si intende valorizzare una città carica di storia come la nostra. E' comodo darsi obiettivi limitati, muoversi nel proprio guscio. Ma, in prospettiva, una scelta modesta resta modesta anche nei risultati possibili, probabili. Allora tanto vale cimentarsi in una sfida rischiosa, ma al tempo stesso entusiasmante, ossia una sfida aperta in un mondo sempre più aperto in cui le distanze fisiche e culturali sono vicine anche quando paiono lontane. Come il passato e il presente, il futuro è nella conoscenza, nel vedere e capire la realtà che ci circonda, perché solo tentando di conoscere gli altri si può tentare di capire se stessi e dunque avanzare, crescere. A questo fine, un premio letterario è un'occasione unica. E lo è tanto più perché, coinvolgendo chi scrive e chi legge, porta gli autori alle grandi questioni che angosciano l'uomo d'oggi e i lettori a conoscere, in un autore, l'uomo. Questo conta molto, perché in un libro, anche quando non piace, ci sono una vita, un itinerario che sono stati percorsi studiando, osservando, con fatica e sofferenza, perché scrivere è innanzitutto pena, fatica, sacrificio. Il premio letterario internazionale Anguillara Sabazia è una manifestazione giovane, ma nasce, vedete, con idee adulte, e per questo sono convinto che crescerà. Questo almeno è il mio, il nostro augurio. Assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma | ||
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Pur essendo impossibilitato, per precedenti impegni istituzionali assunti, a presenziare alla cerimonia del Premio Letterario Internazionale "Anguillara Sabazia Città d'Arte", desidero comunque fare giungere a tutti voi il mio più sentito apprezzamento per la lodevole iniziativa che rappresenta un'opportunità unica, nel panorama culturale della provincia, per contribuire ala conoscenza ed alla promozione dell'arte letteraria. Il Prefetto di Roma | ||
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Una raccolta di poesie, di voci, un affresco dalle tonalità intense con un panorama letterario che si apre su una preziosa galleria di pagine, dalla profondità emozionale. Un'antologia che svela un ritratto magico ed inatteso della natura poetica. Una purezza del sentire che solo la poesia può decifrare. La poesia si cela dietro ogni tenerezza e ogni ricordo, in un'allegoria sulla nostra realtà e sulla nostra anima. In tutto questo è racchiuso il mondo dell'Associazione Arché e del Fondatore del Premio Prof.ssa Myriam Vittoria Sebastianelli. Una vita intensa unita in una coerenza intellettuale nel promuovere quello che per Lei è un segno di un destino con la capacità di esprimere "un impegno", in cui attingere di continuo nuova forza nel domani. Presidente Fondazione Bruno Buozzi | ||
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Questo Premio mi ha dato la sensazione netta di essere fatto, e non perché mi ha premiato poiché forse non lo meritavo, con grande imparzialità, competenza e professionalità, con il coraggio di riconoscere, soprattutto a molti giovani che sono dei neofiti della letteratura e della scrittura, anche dei meriti che molto spesso vengono disconosciuti nel nostro Paese dove i premi letterari vengono molto spesso costruiti ad arte e attribuiti sulla base anche delle raccomandazioni. Questo Premio Letterario è uno dei più prestigiosi Premi in Italia proprio perché uno dei più seri e dei più imparziali con un selezionatore intelligente e capace come il Prof. Giovanni Francesco Piano che riesce, nel vero, a cogliere l'essenza dei libri spesso complessi e difficili da capire e interpretare. Vincitore della Sezione Saggistica 2005 | ||